Scintille e botta e risposta in diretta tv da Lilli Gruber durante la trasmissione ‘Otto e mezzo’. Protagonisti anche Marco Travaglio e Italo Bocchino.
Si continua a discutere del prossimo Referendum sulla Giustizia e anche a ‘Otto e mezzo’ su La7 l’argomento è stato affrontato sotto diversi aspetti. Nel corso dell’ultima puntata della trasmissione condotta da Lilli Gruber, ecco Marco Travaglio e Italo Bocchino commentare l’intervento di Giorgia Meloni dal palco del Teatro Parenti di Milano proprio in vista del voto del 22-23 marzo 2026.

Il discorso di Giorgia Meloni sul Referendum Giustizia
Nel recente intervento al Teatro Parenti di Milano, Giorgia Meloni ha parlato del Referendum Giustizia e un particolare passaggio è stato discusso a ‘Otto e mezzo’ su La7. “[…] Non abbiate mai paura della libertà del vostro pensiero, mai paura di scegliere quello che è giusto. Non abbiate paura del merito delle cose, di preferire il popolo alle caste e di fare quel che è necessario per mettere l’Italia in grado di correre e tornare a stupire […]”. Sul termine casta si è sviluppato appunto il dialogo nella trasmissione di Lilli Gruber.
Lilli Gruber “gelata” da Italo Bocchino sul termine “casta”
La padrona di casa, chiedendo delucidazioni in merito al termine “casta” utilizzato dalla Premier ha domandato a Italo Bocchino, in collegamento con la trasmissione di La7: “Ma la casta ora è quella dei magistrati? Non era quella della politica?”.
Quello che la giornalista non si sarebbe aspettata, è la risposta pronta e precisa dell’interlocutore: “Quando da ragazzo amavo leggere il vocabolario scoprii che le caste sono dei gruppi chiusi. La casta, basta prendere un dizionario, è un gruppo chiuso”.
E ancora: “In magistratura si entra per concorso e poi si resta a vita. Non si esce da quel gruppo e si giudica da soli e ci si promuove da soli. La politica invece non è una casta nel senso stretto perché si può entrare ed uscire. Ci sono le elezioni ogni 5 anni. A me è successo di entrare quattro volte e di uscirne ad un certo punto. Mentre in magistratura non funziona così non solo gli elettori che decidono”.
In studio la Gruber è rimasta in silenzio mentre Marco Travaglio, presente anche lui in collegamento, sorridendo è parso non essere affatto d’accordo col discorso di Bocchino che comunque ha proseguito: “Giorgia Meloni ha fatto un ragionamento per spiegare la riforma. Toglie dalle grinfie politiche delle correnti che fanno riferimento a soggetti partitici la magistratura vera. Per questo motivo Meloni parla di ‘casta’ per la magistratura. Il suo discorso a Milano è stato molto pacato ed ha spiegato in modo chiaro i contenuti della riforma”.